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Mese: Settembre 2026

11 settembre 2026. 13 – Il nemico che trattiamo da amico

11 settembre 2026. 13 – Il nemico che trattiamo da amico

Il nemico che trattiamo da amico Corriere della Sera 16 luglio 2005. Oriana Fallaci L’articolo viene pubblicato in seguito agli attentati terroristici di Londra del 7 luglio 2005 che provocarono 56 morti e circa 700 feriti. Ora mi chiedono: «Che cosa dice, che cosa ha da dire, su quello che è successo a Londra?». Me lo chiedono a voce, per fax, per e-mail, spesso rimproverandomi perché finoggi sono rimasta zitta. Quasi che il mio silenzio fosse stato un tradimento. E…

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11 settembre 2026. 12 – La bandiera italiana, simboli trascurati e il grido della Fallaci

11 settembre 2026. 12 – La bandiera italiana, simboli trascurati e il grido della Fallaci

La bandiera italiana, simboli trascurati e il grido della Fallaci Corriere della Sera 4 febbraio 2002 Sergio Romano A giudicare dalle lettere che il Corriere ha ricevuto negli scorsi giorni, ciò che è maggiormente piaciuto nel grande articolo di Oriana Fallaci sugli attacchi terroristici dell’11 settembre è l’orgoglio nazionale. È piaciuto a tutti: sia a coloro che sottoscrivono le dure critiche della Fallaci al mondo musulmano, sia a coloro che non le approvano o le condividono soltanto in parte. Non…

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11 settembre 2026. 11 – Uditi i critici Oriana ha ragione

11 settembre 2026. 11 – Uditi i critici Oriana ha ragione

Uditi i critici ha ragione Oriana Corriere della Sera 4 febbraio 2002 Giovanni Sartori (1924-2017) Oriana Fallaci è fiorentina. Lo è anche Tiziano Terzani. E Dacia Maraini lo è a metà (per parte di padre, Fosco Maraini). Se nella querelle entro anche io – visto che anche io sono fiorentino – tutti insieme facciamo quasi un en plein. I fiorentini sono anche contrariosi e litigiosi. E quindi lite sia / per poter dire la mia. Dacia Maraini esordisce (Corriere del…

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11 settembre 2026. 10 – Il venditore di patate e la gabbia dei vecchi lupi

11 settembre 2026. 10 – Il venditore di patate e la gabbia dei vecchi lupi

Il venditore di patate e la gabbia dei vecchi lupi (poi in Lettere contro la guerra) Corriere della Sera 24 dicembre 2001 Tiziano Terzani KABUL – La vista è stupenda. La più bella che potessi immaginarmi. Ogni mattina mi sveglio in un sacco a pelo disteso sul cemento e qualche piastrella di plastica d’uno stanzone vuoto all’ultimo piano del più alto edificio del centro città e gli occhi mi si riempiono di tutto quel che un viaggiatore diretto qui ha…

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11 settembre 2026. 9 – L’ospedale dei disperati e il talebano con il computer

11 settembre 2026. 9 – L’ospedale dei disperati e il talebano con il computer

L’ospedale dei disperati e il talebano con il computer Corriere della Sera 16 novembre 2001 Tiziano Terzani QUETTA (Pakistan) – Nelle conversazioni con tanti e diversi tipi di musulmani in Pakistan ho notato un continuo riferimento a una sorta di violenza di cui molti dicono ora di sentirsi vittime. La causa? Il confronto con l’Occidente. A torto o a ragione, molti percepiscono la globalizzazione come uno strumento della nostra «civiltà atea e materialistica» che, appunto attraverso l’espansione dei mercati, diventa…

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11 settembre 2026. 8 – Il soldato di ventura e il medico afghano

11 settembre 2026. 8 – Il soldato di ventura e il medico afghano

Il soldato di ventura e il medico afghano Corriere della Sera 31 ottobre 2001 Tiziano Terzani PESHAWAR – Sono venuto in questa città di frontiera per essere più vicino alla guerra, per cercare di vederla coi miei occhi, di farmene una ragione; ma, come fossi saltato nella minestra per sapere se è salata o meno, ora ho l’impressione di affogarci dentro. Mi sento andare a fondo nel mare di follia umana che, con questa guerra, sembra non avere più limiti….

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11 settembre 2026. 7 – I coltivatori di dubbi e la spada di Oriana

11 settembre 2026. 7 – I coltivatori di dubbi e la spada di Oriana

I coltivatori di dubbi e la spada di Oriana Corriere della Sera 17 ottobre 2001 Giuliano Zincone Oriana Fallaci non voleva convincere nessuno, ma la sua passione selvatica è sembrata necessaria a molti, e ha sbalordito anche gli avversari. L’eremita di Manhattan non ha messo soltanto il cuore a nudo, ma ha buttato il fegato, lo stomaco e la bile sulle nostre scrivanie. Ha sbriciolato il pigolio politicamente corretto del buonsenso, dei giudizi bipartisan, delle cautele ecumeniche, afferrando immediatamente il…

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11 settembre 2026. 6 – Il profeta guerriero e quel tè nel bazar

11 settembre 2026. 6 – Il profeta guerriero e quel tè nel bazar

Il profeta guerriero e quel tè nel bazar (poi in Lettere contro la guerra) Corriere della Sera 15 ottobre 2001 Tiziano Terzani QUETTA (Pakistan) – Scrivo queste righe da una modesta locanda affacciata sul grande bazar della città dove una medioevale folla di uomini barbuti e inturbantati, avvolti nella moderna foschia azzurrognola delle esalazioni di autobus e motorini, si mescola a ciuchi, cavalli, barrocci e carretti. La frontiera afgana è a un centinaio di chilometri e questa città, acquattata in…

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11 settembre 2026. 5 – Il Sultano e San Francesco

11 settembre 2026. 5 – Il Sultano e San Francesco

Il Sultano e San Francesco Corriere della Sera 8 ottobre 2001 Tiziano Terzani Oriana, dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa quando assieme facemmo una lunga passeggiata per…

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11 settembre 2026. 4 – Le guerre sante passione e ragione

11 settembre 2026. 4 – Le guerre sante passione e ragione

Le guerre sante passione e ragione La Repubblica 5 ottobre 2001 Umberto Eco (1932-2016) Che qualcuno abbia, nei giorni scorsi, pronunciato parole inopportune sulla superiorità della cultura occidentale, sarebbe un fatto secondario. È secondario che qualcuno dica una cosa che ritiene giusta ma nel momento sbagliato, ed è secondario che qualcuno creda a una cosa ingiusta o comunque sbagliata, perché il mondo è pieno di gente che crede a cose ingiuste e sbagliate, persino un signore che si chiama Bin…

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