Quest’isola e Giulio Caprilli
Giulio Caprilli, anarchico singolare e poeta elbano nato nel 1928 a Portoferraio e scomparso, precocemente, a 32 anni.
Lo conoscevo molto superficialmente. Ma lo incontro grazie al lucido amore e intelligenza di un altro poeta elbano Manrico Murzi. Manrico nel 2008, propose al Comune di Portoferraio, una edizione delle opere di Giulio Caprilli, io, allora Assessore alla Cultura, accolsi con favore e entusiasmo la sua proposta.
Vide la luce nel luglio del 2088 il volume “Questo mare non finirà di urlare di Giulio Caprilli a cura di Manrico Murzi per le Edizioni Libero di Scrivere”.
Scrissi queste parole per Manrico (e per Giulio)
Frammenti di terra e di mare, frammenti di emozioni, parole, che ci permettono di ricostruire un’identità sbattuta e violentata dalle routine e dalle intrusioni della modernità, di un flusso umano che intrude la nostra isola e che ha perso i ritmi della natura e, passando, per poco attraverso un sano meticciato culturale, diviene uso distruttivo della terra e degli uomini. I frammenti delle emozioni e delle parole di Giulio Caprilli, straordinaria presenza poetica della nostra isola e della nostra città, conosciute, amate e regalateci da Manrico Murzi ci possono far compiere questa indispensabile opera di ricostruzione, ritrovare quel filo che lega cose e uomini alle loro vicende e alla loro vita.
Marino Garfagnoli – Assessore alla Cultura