31 dicembre 2025 … speranze
Con lo sguardo sulla vita e con l’animo rivolto alla morte
Violeta Parra, per lei la libertà è un dolore assoluto. Se vuoi combattere per cambiare il mondo devi usare armi non convenzionali, come la musica e la poesia. Violeta: matita e chitarra, in guerra con la vita che non risparmia nulla a nessuno, ma punisce alcuni più degli altri. La vita di una donna, scelta la musica e l’amore per il suo Cile, canta i canti dei campesinos. Non contesta. Disubbidisce. E questa disubbidienza la rende libera di non accettare compromessi, vantaggi personali, pastoie religiose e sociali.
Il 5 febbraio 1967, a quarantanove anni, colpita da una grave forma di disturbo depressivo, Violeta si suicidò. Lascandoci il suo testamento spirituale.
Grazias a la vida (1966)
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Mi ha dato due luci che quando le accendo
Mi fanno ben distinguer il nero dal bianco
E nell’alto del cielo il suo sfondo stellato
E tra la folla il volto di chi amo
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Mi ha dato il suono e la scrittura
E con loro le parole che penso e dico
Madre, amico, fratello e luce che splende
Sul cammino dell’anima di chi sto amando
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Mi ha dato l’orecchio che con tutta la sua capacità
Registra notte e giorno grilli e canarini
Martelli, turbine, cortecce, docce
E la voce tenera del mio bene amato
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Mi ha dato il cammino dei miei piedi stanchi
Che mi han portato per città e pozzanghere
Spiagge e deserti, montagne e pianure
E alla tua casa, alla tua strada e al tuo cortile
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Mi ha regalato il riso e regalato il pianto
È così che separo felicità e tristezza
I due componenti che dan forma al mio canto
E al tuo canto che è lo stesso mio canto
Grazie alla vita che mi ha dato tanto